giovedì 29 aprile 2010
venerdì 16 aprile 2010
Oggi niente scuola!
Oggi niente scuola!" Questo mi sono sentito dire stamattiana dalla collaboratrice scolastica della Scuola Materna dell'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" di Monte Sant'Angelo.Sembrava uno scherzo come spesso si fa per iniziare una nuova giornata lavorativa, invece no l'ordinanza del Dirigente scolastico esasperato parlava in modo laconico e chiaro.
Senza riscaldamento, a 10°C il Dirigente non si è assunto la responsabilità di accogliere dalle 8.00 alle 16.00 i più piccoli della comunità scolastica.
E' inutile descrivere il disappunto di chi non sa a chi affidare il proprio figlio per accogliere i figli degl'altri.
Di chi è la colpa di questo disservizio?
Dell'amministrazione comunale che per l'ennesima volta lascia i piccoli al freddo, o del Dirigente scolastico che non gestisce con la flessibilità dovuta l'emergenza?
E' colpa dei responsabili dell'ufficio tecnico o di chi gestisce la munutenzione degli impianti di riscaldamento?
La verità è che oggi non ci stupiamo più di niente, probabilmente ci dobbiamo abituare alle inefficienze e convincerci che a Monte Sant'Angelo può accadere di tutto, anche portare i figli a scuola e trovare il cartello "CHIUSO PER INCAPACITA'".
domenica 14 marzo 2010
domenica 28 febbraio 2010
giovedì 25 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
Paradiso o inferno?
Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.
Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali.
A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione...
Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati.
A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.
- "Buongiorno"
- "Buongiorno" rispose il guardiano.
- "Che luogo è mai questo, tanto bello?"
- "E' il cielo“
- "Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!"
- "Puoi entrare e bere a volontà".
Il guardiano indicò la fontana.
- "Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete"
- "Mi dispiace molto", disse il guardiano,
"ma qui non è permesso l'entrata agli animali".
L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo.
Ringraziò il guardiano e proseguì.
Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta,
che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello;
probabilmente era addormentato.
"Buongiorno" disse il viandante.
L'uomo fece un cenno con il capo.
- "Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete".
- "C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo,
e aggiunse:
- "Potete bere a volontà".
L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.
Il viandante andò a ringraziare.
"Tornate quando volete", rispose l'uomo.
A proposito, come si chiama questo posto?"
- " CIELO."
- "Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!"
- "Quello non è il cielo, è l'inferno".
Il viandante rimase perplesso.
"Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome!
Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!"
"Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore.
Perché là si fermano tutti quelli che non esitano
ad abbandonare i loro migliori amici...."
Rispose il guardiano
Non abbandonare mai i tuoi veri Amici
Perchè:
Trovare un Amico è una Grazia,
Avere un Amico è un Regalo,
Conservare un Amico è una Virtù....
Di Paulo Coelho
Vi è piaciuto questo racconto? Cosa ne pensate?
A me è piaciuto molto, ed approvo in pieno questo finale perchè di cosidetti amici se ne trovano a bizzeffe in giro, ma bisogna vedere se sono veramente tali e se sappiamo sul serio conservarli, perchè l'amicizia, è come un
"castello di sabbia, difficilissimo da costruire ,facilissimo da rompere"
domenica 14 febbraio 2010
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda