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sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua!!!!


Tempo di Pasqa, tempo di passaggio.

Dal freddo al tepore della bella stagione.


Dal buio alla luce.


Dalla morte alla vita.


Possa la nostra Pasqua portarci ad un futuro migliore.


Cari Amici Buona Pasqua!!!






mercoledì 26 gennaio 2011

Se questo è un uomo


Primo Levi

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

giovedì 10 giugno 2010

Gli occhi dei bambini

Occhi azzurri,

occhi verdi,

occhi neri,

occhi che parlano,

che sorridono,

che piangono,

che comunicano…

Gli occhi dei bambini,

dei “nostri” bambini

che chiedono di essere ascoltati,

di essere amati,

di essere capiti…

Non sempre ci siamo riusciti,

ma come dimenticare

i vostri sguardi attenti,

arrabbiati, sorridenti, innocenti.

I vostri sorrisi hanno rallegrato le nostre giornate,la vostra vivacità ci ha stimolato nel guidarvi sulla strada della crescita,i vostri progressi ci hanno entusiasmato; le vostre paure, i vostri silenzi ci hanno preoccupato; i vostri pianti ci hanno fatto capire quanto sia importante ascoltare voi bambini.

Cinque anni sono trascorsi…Così tanti…Così pochi, così ricchi di emozioni condivise.

Nel salutarvi non possiamo che incoraggiarvi a “non mollare mai” davanti alle difficoltà e dirvi grazie per averci regalato quegli occhi che rimarranno faville sempre accese nella nostra mente e nel nostro cuore!!!

Buona vita dai vostri insegnanti.

domenica 14 febbraio 2010

Lentamente muore

Lentamente muore


chi diventa schiavo dell'abitudine,


ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,


chi non cambia la marcia,


chi non rischia e cambia colore dei vestiti,


chi non parla a chi non conosce.



Muore lentamente chi evita una passione,


chi preferisce il nero su bianco


e i puntini sulle "i"


piuttosto che un insieme di emozioni,


proprio quelle che fanno brillare gli occhi,


quelle che fanno


di uno sbadiglio un sorriso,


quelle che fanno battere il cuore


davanti all'errore e ai sentimenti.


Lentamente muore


chi non capovolge il tavolo,


chi e' infelice sul lavoro,


chi non rischia la certezza


per l'incertezza per inseguire un sogno,


chi non si permette almeno una volta nella vita


di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,


chi non legge, chi non ascolta musica,


chi non trova grazia in se stesso.


Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,


chi non si lascia aiutare;


chi passa i giorni a lamentarsi


della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore


chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,


chi non fa domande


sugli argomenti che non conosce,


chi non risponde


quando gli chiedono qualcosa che conosce.


Evitiamo la morte a piccole dosi,


ricordando sempre che essere vivo


richiede uno sforzo di gran lunga maggiore


del semplice fatto di respirare.


Soltanto l'ardente pazienza porterà


al raggiungimento di una splendida felicità.








Pablo Neruda